LA FONDAZIONE FOQUS

FOQUS è un progetto di rigenerazione urbana per i Quartieri Spagnoli di Napoli, disegnato come un’esperienza pedagogica, dove le esperienze educative diventano processi di attivazione, mirati a limitare la disgregazione del tessuto sociale urbano attraverso formazione, cooperazione sociale e autoimprenditorialità.

Iniziato nel 2013 dalla Fondazione Quartieri Spagnoli onlus, FOQUS ha rifunzionalizzato e ridato vita allo spazio dell’Istituto Montecalvario, un ex-monastero, un edificio vuoto di 10.000 metri quadrati gestito, per più di quattro secoli dalla Congregazione delle Suore della Carità, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. 

I Quartieri Spagnoli sono uno dei quartieri più problematici d’Europa: più di 50.000 persone sono concentrate in un Kmq, densissima periferia incardinata sin dal Cinquecento nel centro di Napoli. Qui vive il 10% di tutti i bambini della città, si registrano i dati di disoccupazione, abbandono scolastico, devianza giovanile, criminalità più alti di tutta Italia. 

È qui che la Fondazione ha dato vita ad un progetto di riqualificazione urbana che, in un certo senso, riuscisse a traslare i principi educativi della scuola attiva da una dimensione scolastica, riferita a bambini e ragazzi, a una dimensione urbana che coinvolgesse adulti, famiglie, comunità. Il passaggio concettuale e di scala voleva verificare la possibilità che i principi di un modello educativo per la scuola potessero caratterizzare e ispirare anche quelli per un progetto di sviluppo sociale e civile della città. 

Il progetto di FOQUS ai Quartieri Spagnoli ha costruito un’offerta educativa, di cura alla persona, di servizi e di attività, che favorisse ibridazione di identità, abilità, appartenenze sociali differenti. Concretamente si è trattato di definire un modello organizzativo e di governance capace di contaminare in via stabile e continuativa ambiti tradizionalmente separati: educazione, lavoro, economia. 

Si sono invitate imprese e attività a insediarsi nell’ex-monastero, sollecitando una partecipazione attiva tra soggetti diversi, per missione e identità. 

Si sono sviluppati programmi di formazione e tutoraggio per creare nuove imprese cooperative, che hanno iniziato un’attività diretta nel settore dell’educazione, dell’assistenza sociale e alle persone disabili. 

Da questo mix di risorse sono scaturiti importanti elementi generativi di trasformazioni che hanno cambiato un semplice contenitore di attività (raccolto abbandonato) in una comunità capace di ascolto. 

Uno spazio co-educativo e co-produttivo in cui, proprio come in un’aula scolastica, ciascuno personalmente e tutti collettivamente hanno imparato a cedere piccole parti dei propri saperi, delle proprie certezze, per accogliere e sostenere i pensieri e l’agire di tutti.