Pagamenti digitali: Sostituiranno i contanti?

Alzi la mano chi associa la moneta a un click e non ad un tintinnio. Eppure la usiamo spesso per pagare: quando acquistiamo un’app dallo smartphone, quando facciamo shopping online, quando prenotiamo un prodotto o servizio tramite un sito o una app, quando paghiamo anche in un negozio fisico con una carta di credito, debito o una app di pagamento. La catena del valore dei pagamenti online in Italia conta 1.600 imprese, oltre 21 mila occupati e 11,7 miliardi di euro di fatturato. Lo calcola Rapporto 2019 della Community Cashless Society, la piattaforma-Osservatorio creata dalla The European House Ambrosetti che ha appena presentato a Cernobbio il suo Quarto Rapporto sulla cashless society. Siamo destinati a restare senza soldi (fisici)?

Quanto è diffuso il contante in Italia?

Nonostante si stia diffondendo sempre più la moneta elettronica, l’Italia si trova al 32° posto tra le 35 peggiori economie al mondo per dipendenza da contante. A livello europeo, siamo sestultimi, ecco perché Federico Zambelli Hosmet, general manager di PayPal Italia, in un’intervista all’agenzia Agi non ha esitato a definire l’Italia “un mercato emergente” dal punto di vista dei pagamenti digitali. La strada verso la cashless society (una società senza contanti) è ancora lunga.

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Close up of mobile payment in a shop.

La comodità della moneta elettronica

La moneta elettronica ha l’enorme vantaggio di essere disponibile sempre: senza limiti di spazio e tempo. Si rivela quindi molto comoda in caso di spese ingenti come l’acquisto di una casa o di un’auto, soprattutto perché non è sicuro e pratico portare con sè grosse somme di contanti. Ma anche in caso di spese impreviste, quando non si hanno abbastanza contanti, possiamo pagare comodamente dal web o dal cellulare. 

Risparmiare tempo coi pagamenti online

Pagare online permette anche di risparmiare tempo. Pensate a quando andate a una mostra, a un museo, al cinema, a teatro, in vacanza. Se non volete fare la coda prima e non avete tempo di andare a teatro, potete prenotare e pagare online, risparmiando tempo e, talvolta, anche denaro, con le offerte last minute. Questa praticità però ha anche un rovescio di medaglia.

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Il denaro fisico ti aiuta a risparmiare

Uno dei vantaggi del denaro contante è la maggiore consapevolezza di quello speso. Se esci con 200 euro in portafoglio e torni con 5 euro, ti accorgerai facilmente di averlo alleggerito e cercherai di essere più attento e oculato nelle prossime spese. Invece 195 euro pagati con carta di credito sono spesi meno consapevolmente, per cui rischi di spendere troppo anche il giorno successivo, e di accorgertene solo quando (e se) consulterai il dettaglio delle spese della tua carta di credito.

La fobia da moneta elettronica

La “fobia da moneta elettronica” spesso è figlia di un’altra paura: quella del digitale, soprattutto se legato ai nostri soldi. Ci facciamo pochi problemi a postare le nostre foto su Facebook, ma poi abbiamo paura di pagare o trasferire denaro tramite il web. Temiamo furti di identità, dei dati di pagamento e violazioni della privacy. E quindi preferiamo pagare con i contanti. Per ovviare al problema, basta utilizzare siti certificati, password complesse e soprattutto cambiarle spesso, cosi in caso di furto il danno è contenuto alla cifra caricata sulla carta.

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La scarsa conoscenza del digitale

La bassa propensione ai pagamenti digitali è anche figlia di un vizio tutto italiano: un basso livello di conoscenze digitali. L’Indice Desi (Digital Economy and Society Index) prodotto dalla Commissione europea certifica l’ignoranza degli italiani: 25esimi su 28. 

Sia la fobia da moneta elettronica, sia la scarsa conoscenza del digitale sono due problemi culturali dell’Italia, che necessitano di tempo per essere risolti. Se a questi aggiungiamo l’abitudine di pagare in contanti di molte persone, soprattutto le più anziane, è alquanto improbabile che i pagamenti digitali sostituiranno i contanti in tempi brevi.