Quattro consigli per far quadrare il vostro bilancio familiare

Ecco 4 consigli utili per le famiglie.

La fine di un anno coincide con il bilancio di quello che si conclude. Nel caso delle finanze di una famiglia, il bilancio familiare è dato dalla differenza tra le entrate e le uscite dell’anno. Purtroppo, farlo quadrare sta diventando un buon proposito sempre più difficile, complice un’economia in rallentamento, soprattutto in Italia.

1) Create un bilancio familiare

Se ancora non lo aveste, iniziate a utilizzare un bilancio familiare. Vi servirà a monitorare le vostre spese, in particolari quelle ricorrenti. Per ogni spesa bisogna anche specificare il tipo: ordinaria (frequente, periodica e prevedibile) e straordinaria (occasionale e meno frequente).
Inoltre, bisogna archiviarla per categoria: utenze, assicurazioni, manutenzioni, mutuo, spese mediche, abbigliamento, divertimento ecc.
Questo vi permetterà di controllare le spese familiari. Potrete quindi decidere quali tagliare, se servirà tirare la cinghia in futuro oppure decidere di effettuare cambiamenti per ridurre delle spese diventate eccessive (cambiare fornitore di una certa utenza, per esempio).
Potete strutturare il vostro bilancio familiare su un foglio Excel o cartaceo, disegnando per ogni mese una tabella a 2 colonne (entrate e uscite), calcolando così ogni mese la differenza tra di esse. Facendo la differenza tra tutte le entrate e tutte le uscite dell’anno, otterrete il vostro bilancio familiare annuale.
Se vi piace la tecnologia, potete scaricare una app gratuita per gestire i soldi e le spese oppure utilizzare un software di bilancio familiare.
Inutile dire che il bilancio familiare dovrebbe essere in positivo, onde evitare di essere oberati dai debiti: più aumentano, minore è la possibilità di riuscire a farvi fronte.

2) Imparate a risparmiare

Sfatiamo un mito: per risparmiare non occorre per forza guadagnare tanti soldi. Occorre saperli gestire. Per dimostrarlo, pensate alla parabola discendente di tante celebrità che, nonostante i cachet da capogiro, sono invecchiate o morte in povertà. Il loro problema non è stato chiaramente un basso stipendio, ma la sua pessima gestione.
Se ogni mese accantonerete una parte delle vostre entrate sul conto a fine anno, avrete risparmiato un bel gruzzoletto senza troppi sforzi.
Quanto risparmiare ogni mese? L’economista Elizabeth Warren consiglia di applicare la regola del 50-20-30: il 50% del reddito deve essere destinato alle spese essenziali (bollette, rata del mutuo, cibo); il 20% del reddito si risparmia e il 30% è destinato alle spese superflue (abbigliamento, vacanze, divertimento).
A proposito di spese superflue, cercate di evitare acquisti inutili e quelli d’impulso: prima di effettuare un acquisto non essenziale, pensateci su per almeno 24 ore.

3) Pianificate spese e obiettivi futuri

Sarete più motivati a risparmiare se vi porrete degli obiettivi futuri a cui destinare i risparmi: l’acquisto di una casa, di un’auto, di una vacanza. In questo modo, invece di pensare ai soldi che non potete spendere, vi concentrerete su cosa potrete fare una volta raggiunto il vostro obiettivo.
Inoltre, se dovete fare un acquisto importante (casa, regali di Natale, viaggi, auto, iscrizione a scuola dei figli) decidete prima un budget: sarà più facile impegnarvi per rispettarlo e tenere sotto controllo le spese.

4) Non tenete i vostri risparmi sotto il materasso… e neanche sul conto!

Tenere troppi soldi sul conto porta con sé due rischi: quello di spenderli tutti e quello di non farli fruttare. Se avrete molti soldi sul conto, vi sentirete molto ricchi e questo potrebbe portarvi a spenderne troppi per beni o servizi che in realtà non vi servono.
Tenere i vostri soldi fermi sul conto non solo vi porta un rendimento pari a zero e a un saldo annuo negativo, ma li espone all’erosione da parte dell’inflazione: con l’aumentare dei prezzi, i risparmi non investiti perdono progressivamente il potere d’acquisto.
Inoltre, anche tenere i soldi depositati in banca ha un costo. Una ricerca di ConfrontaConti.it (Gruppo Mutuionline) per Plus24 ha confrontato tra loro 8 conti correnti, ipotizzando un correntista da 10mila e uno da 20mila euro. In entrambi i casi, per 7 conti su 8 il saldo annuo (la differenza tra interessi corrisposti dalla banca sulle giacenze di conto e i costi totali) è risultato negativo.
Dunque, che fare? La soluzione è investire il proprio denaro. La soluzione più semplice e meno rischiosa per conservare il denaro nel tempo e farlo fruttare nel tempo è il conto deposito. Scopri come funziona Deposito102!