Sport invernali alternativi

Se voleste fare una pausa dal sci alpino, sci di fondo e snowboard, con che attività alternative potreste occupare le giornate in montagna?

Negli ultimi anni, in Italia, aumentano del 6% circa gli SLONS (acronimo di Snow LOvers No Skiers) ovvero gli appassionati della neve che non sciano. In quattro anni è cresciuto del 50% il numero di chi usa le ciaspole. Segno che la settimana bianca non è solo sci o snowboard. Quando c’è neve, oltre ad una bel pranzo in baita con conseguente passeggiata atta a metabolizzare cibi ipercalorici e sostanziosi, si sono molte attività alternative a carattere sportivo. Alcune sono in realtà praticabili da sempre, altre sono nate negli ultimi anni, ma tutte vi consentiranno di godervi al meglio sole, neve e panorami mozzafiato.

Ve ne segnaliamo dieci, a voi la scelta.

Rak ovvero ciaspole 2.0 

“Ciaspolare” non necessita di particolari abilità tecniche, basta saper camminare. È un’attività vincente, perché permette di entrare in contatto con l’anima più autentica della montagna invernale. Lontani da caos, code agli impianti di risalita e frenesia da piste da sci. Le ciaspole però, la cui memoria si perde nella notte dei tempi, possono oggi essere sostituite da alcune scarpe speciali che montano delle piccole ciaspole integrate (rak): insieme ai classici bastoncini da nordic walking consentono di affrontare camminate sulla neve più o meno battuta permettendo la naturale rullata del piede, aiutando a decontrarre la pianta del piede, stimolare la circolazione linfatica e lavorare su cosce e glutei.

Snowscoot

Se non avete gambe e legamenti in forma, lo snowscoot non fa per voi. Unisce bicicletta, moto e sci: ha il manubrio, al posto delle ruote due sci molto corti e, invece del sedile, una piccola pedana sui cui appoggiare i piedi. Non esistono corsi base, anche se la disciplina si è già sviluppata anche a livello agonistico. Lo snowscoot si noleggia e si impara iniziando da piste facili e con neve morbida. Bisogna guidare lo snowscoot gestendo il manubrio come si fa in bici e mantenendo saldo l’equilibrio, in appoggio sullo sci posteriore. È un allenamento impegnativo sia per gli addominali, che aiutano a non sbilanciarsi, sia per tutta la muscolatura posturale, fianchi compresi.

Snowkite

Surfare sulla neve con una tavola da snowboard o con i propri sci, trainati da una vela da kite. Non male vero? Come se non bastasse, lo snowkite garantisce una notevole autonomia dagli impianti da risalita. La vela sarà infatti in grado di trainare lo sciatore sia su percorsi pianeggianti sia su pendii con inclinazioni fino al 30%, in base alla potenza del vento e alle dimensioni della vela. Non bisogna essere sciatori o boarder professionisti: basta saper sciare a livello elementare e serve un corso base per essere indipendenti su terreni facili e con vento leggero. Questa disciplina allena in particolare gambe, pettorali e dorsali. E aiuta a sviluppare la percezione del proprio corpo nello spazio: per avere movimenti più fluidi e coordinati anche nella quotidianità.

Airboard

Anche in questo disciplina non sono richieste grandi capacità tecniche o fisiche, non bisogna seguire un corso per iniziare. L’airboard è una tavola ad aria che permette di galleggiare sulla neve: fondamentalmente è un hovercraft utilizzabile singolarmente. Si usa su piste ampie e larghe, dedicate a questa disciplina. La velocità media è più elevata rispetto al tradizionale bob o alla slitta, perché l’attrito è irrilevante rispetto a quello praticato da materiali come il legno o la plastica. L'effetto è immediato, il divertimento assicurato. Bisogna impugnare bene le maniglie sui lati e tenere la posizione, senza far sporgere troppo le gambe: le ginocchia devono essere sempre sul cuscino per proteggerle. Quindi testa in avanti e giù per la pista.

Slittino

È da sempre una delle alternative più divertenti alla classica sciata e rifugio per quegli amici che - da piccoli - venivano in gita sulla neve senza aver mai preso una lezione di sci. Ma la discesa in slittino non si limita a questo: dagli anni sessanta è una rispettata disciplina olimpica e si è molto sviluppata negli ultimi anni, vedendo aumentare il numero di adepti di stagione in stagione. Senza dovervi cimentare in piste di ghiaccio da professionisti, come la Cresta Run di Sankt Moritz dove la velocità raggiunta può sfiorare i 140 km/h, un'opzione divertente puo' essere quella di testare le piste apposite che molte località sciistiche mettono a dispozione. Molte delle quali sono aperte anche in notturna.

Sleddog

La tecnica è nata come metodo di trasporto e di copertura delle grandi distanze nelle regioni artiche e siberiane, ma ora lo sleddog è molto amato per escursioni indimenticabili tra i paesaggi innevati. La slitta trainata da una muta di cani non è però solamente uno sport ma, anzi, riporta alle origini di una delle più importanti collaborazioni tra uomo e animali, e perciò molto istruttiva anche per i più piccoli che vengono a contatto con i cani in modo divertente ed imparano a rispettarli e considerarli veri e propri compagni. Questa disciplina è praticata con slitte e cani di razza nordica, come l’Alaskan Malamute, il Siberian Husky o il Samoiedo, solitamente utilizzati in numeri che vanno da un minimo di 8 ad un massimo di 20. Oltre alle uscite con i cani da slitta, diversi club propongono corsi per diventare musher, il nome tecnico del conducente della slitta, con tanto di gare a squadre, ed imparare così le tecniche base per poter condurre la propria slitta lungo sentieri e paesaggi di abeti innevati.

Curling

Il curling è uno sport invernale poco conosciuto e praticato ma, che, anche nel nostro paese, conta numerosi appassionati. Una partita di curling si gioca tra due squadre composte da due giocatori: la dinamica di gioco, nella sua forma più basica e rudimentale, è abbastanza simile alle bocce, anche se con molta più strategia. Per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria per praticare questa attività, che deve svolgersi necessariamente su una superficie ghiacciata, è abbastanza semplice: basta acquistare una stone ed un scopa da curling. Il gioco utilizza infatti pietre di granito levigate (stone) da 20 kg, dotate di un’impugnatura e simili per aspetto ad un ferro da stiro. I giocatori fanno scivolare queste pietre verso la casa, un obiettivo contrassegnato da tre anelli concentrici. La traiettoria della stone può essere leggermente influenzata dall’azione delle scope. L’obiettivo del gioco è di accumulare, nel corso della partita, un punteggio maggiore dell'avversario. I punti si calcolano in base al numero di stone più vicine al centro della casa alla conclusione di ogni mano. 

Biathlon

In questo preciso momento storico, il biathlon è la disciplina di punta per l’Italia negli sport invernali. Combina lo sci di fondo con il tiro a segno: consiste nel percorrere nel minor tempo possibile un percorso prefissato sugli sci da fondo, sostando a un numero variabile di postazioni di tiro; ogni errore con la carabina comporta una penalità. È indispensabile avere una certa dimestichezza con il fondo e, se in un secondo momento inizia a piacerci, per armeggiare con la carabina ci sarà bisogno del porto d'armi. In Alto Adige è possibile, con l’aiuto degli esperti, iniziare la pratica: un modo veloce per rompere il ghiaccio anche se non si fa parte di un vero e proprio club. Per divertirsi in sicurezza, senza correre nessun pericolo, di solito i maestri iniziano a spiegare le norme da rispettare con la carabina; chi pratica quest’attività, oltre a godere di buona salute, deve saper gestire la stanchezza: raggiungere il balipedio nel minor tempo possibile ed essere nelle condizioni di mirare senza problemi non è cosa semplice.

Fat bike

Letteralmente si dovrebbe tradurre con “bici grassa”, ma la parafrasi “bicicletta dalle ruote grosse” è sicuramente più consona ed elegante. I primi prototipi artigianali risalgono ai primi del novecento, ma è dopo l’introduzione del concetto di mountain bike negli anni ottanta che la fat bike inizia ad assumere una sua identità: grazie alle sue speciali gomme - la larghezza dei copertoni è va dai 3.8 pollici in su - la fat bike riesce ad attraversare sentieri ricoperti di neve senza sprofondare. Ma se prima bisognava faticare per affrontare dislivelli, ora persino l’ultima barriera è caduta grazie all’eBike. Le biciclette a pedalata assistita, infatti, contagiano anche il mondo fat bike e trasformano le salite in piacevoli pedalate. Grazie alla “spinta” data dal motore elettrico ogni sforzo è ripagato e i pendii sono alla portata di chiunque.

Snowrafting

Lo snowrafting è un autentico adattamento invernale della discesa fluviale con il gommone: la differenza è che si pratica lungo un pendio innevato. Il gommone viene governato da una pagaia quasi del tutto simile a quella utilizzata nel rafting, anche se nella versione su neve l’imbarcazione è provvista di dispositivi in grado di frenare e dirigere il mezzo in qualsiasi direzione. Sport di gruppo ad alto contenuto d’adrenalina, ma del tutto sicuro.