Svolta digital per le assicurazioni: con l’insurtech le polizze si rinnovano.

La tecnologia non ha investito solo il settore finanziario con il fintech, ma anche quello assicurativo. In questo caso però, parliamo di insurtech.

Cos’è l’insurtech

La parola insurtech deriva dall’unione tra assicurazioni (insurance) e tecnologia (tech) e indica l’entrata nel settore assicurativo di società che pongono molta enfasi sulla tecnologia.
Rientrano nell’insurtech i portali di comparazione di assicurazioni, i broker online, che distribuiscono polizze tramite tramite siti o app, le assicurazioni peer-to-peer, che mettono in contatto i privati interessati alla stessa polizza assicurativa, per poi condividere i rischi, gli insurance cross-seller, che vendono assicurazioni in modo complementare ad altri prodotti, le assicurazioni on-demand, ossia valide per un breve lasso di tempo predefinito, le assicurazioni digitali, ovvero accessibili solo online, i programmi per l’analisi e la raccolta dei dati raccolti dalle assicurazioni.

L’insurtech in Italia e nel mondo

Secondo un rapporto della società di consulenza Accenture su dati CBInsights, nel 2017 gli investimenti nel settore hanno raggiunto i 2,3 miliardi di dollari a livello globale.
Il fulcro di questo mercato sono gli USA, dove si concentrano 1,24 miliardi di finanziamenti (46% delle operazioni del 2017).  E’ in crescita il mercato europeo, con investimenti saliti del 385% rispetto al 2016 e pari a 679 milioni. E l’Italia? Ad oggi, ha un ruolo marginale nello sviluppo dell’insurtech.
Tuttavia, non mancano eccellenze come Neoinsurance, la startup vincitrice degli Insurance IoT Europe Awards e Prima Assicurazioni, la startup insurtech italiana che nel 2018 ha raccolto uno dei maggiori investimenti in Italia (100 milioni di euro) e dichiara oltre 250mila clienti.

L’impatto dell’insurtech sui risparmiatori

Grazie alla tecnologia, in particolare all’intelligenza artificiale, le assicurazioni possono darti informazioni e supporto in modo automatizzato, ad esempio grazie agli assistenti virtuali (chatbot). Puoi chiedere loro informazioni o assistenza online, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Gli assistenti virtuali possono risponderti più in fretta e a un costo inferiore rispetto a quelli umani, che si traduce in un prezzo inferiore della polizza assicurativa.

Puoi risparmiare anche stipulando polizze peer-to-peer (da pari a pari), che prevedono la condivisione con altre persone della probabilità che accada un danno, in modo da acquistare una polizza insieme a persone con bisogni simili a tuoi, condividendo i rischi con loro. E’ quello che fanno compagnie assicurative insurtech come Axieme.

Un altro modo per risparmiare sono le polizze in asta, offerte ad esempio da Tiassisto24. Funzionano tramite una piattaforma online, attraverso cui puoi chiedere dei preventivi e le compagnie assicurative possono rispondere con la loro migliore proposta. Riceverai l’offerta vincitrice dell’asta (la più bassa) e potrai decidere se sottoscrivere o meno la polizza.

Inoltre, le compagnie assicurative più tecnologiche raccolgono numerosi dati dei loro clienti, tramite le scatole nere integrate nelle auto, app, sensori di rilevamento, sensori nei dispositivi mobili, sistemi di monitoraggio dei browser, dispositivi domotici (come sensori antincendio e contro le perdite di acqua), dispositivi indossabili (che monitorano stile di vita e funzioni vitali di chi li porta). Questa enorme mole di dati (big data) può essere trasmessa e analizzata tramite le tecnologie digitali, al fine di offrirti prodotti e servizi nuovi e personalizzati.

La tecnologia può essere anche utilizzata per interagire sempre più frequentemente con i clienti. Piattaforme di assicurazione come Yolo e Neoinsurance ad esempio, ti permettono tramite il tuo PC  o smartphone di stipulare polizze on-demand per proteggere, anche solo per un breve lasso di tempo, i tuoi beni più preziosi o un singolo evento che hai organizzato. Le polizze possono essere attivate  o disattivate solo quando serve attraverso lo smartphone o PC.

Che ne sarà delle compagnie assicurative?
Secondo il World Insurtech Report 2018 pubblicato dalla società di consulenza Capgemini, il futuro è nella collaborazione tra le assicurazioni tradizionali e le insurtech tramite partnership o collaborazioni volte allo sviluppo di una nuova soluzione. La rivoluzione insurtech è appena iniziata.